Condivisione solidale della Parola di Dio sullo Spirito della verità (Gv 16, 12-15). Sintesi per il mio vivere cristiano – N. A. 57

Gesù chiama lo Spirito Santo, “lo Spirito della verità” che mi “guiderà a tutta la verità” (cfr. Gv 16, 13).Il legame di comunione è fortissimo. Lo Spirito della verità comunicherà la verità di questa comunione del Padre e del Figlio, con Lui stesso. Lo Spirito non dirà le cose sue , ma ciò che il Figlio “possiede” dal Padre (cfr. Gv 16, 14-15). L’unico Amore di Dio Creatore nel Padre, Redentore nel Figlio, è Datore di vita nello Spirito Santo per tutte le generazioni presenti e future, nelle circostanze e nelle modalità nuove. Nello Spirito Santo vivo la verità della mia stessa santificazione. E’ attraverso de Lui che sono portato alla “glorificazione” del Signore (cfr. Gv16, 14).

1) Giovanni 16:12-15

“12 Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono per ora alla vostra portata; 13 quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. 14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà. 15 Tutte le cose che ha il Padre, sono mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve lo annuncerà”.

2) S. Em. Card. Gianfranco Ravasi e S. E. R. Mons. David Maria Turoldo: Un commento esegetico di Giovanni 16:12-15

“Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità.  Lo Spirito Santo , che Gesù manderà dal Padre, guiderà i discepoli alla piena comprensione della persona e del messaggio del Cristo risorto (è lo ‘Spirito della verità‘). Non aggiunge nulla di nuovo, ma illumina di luce nuova la rivelazione già attuata da Gesù. In questo modo procurerà la piena glorificazione del Salvatore sulla terra”(Messale quotidiano, Nuova Edizione a cura di Alessandro Amapani e Goffredo Boselli, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2020, p. 650).

1° Benedetto XVI

“Gesù, parlando dello Spirito Santo, ci spiega che cos’è la Chiesa e come essa debba vivere per essere se stessa, per essere il luogo dell’unità e della comunione nella Verità; ci dice che agire da cristiani significa non essere chiusi nel proprio «io», ma orientarsi verso il tutto; significa accogliere in se stessi la Chiesa tutta intera o, ancora meglio, lasciare interiormente che essa ci accolga. Allora, quando io parlo, penso, agisco come cristiano, non lo faccio chiudendomi nel mio io, ma lo faccio sempre nel tutto e a partire dal tutto: così lo Spirito Santo, Spirito  di unità e di verità, può continuare a risuonare nei nostri cuori e nelle menti degli uomini e spingerli ad incontrarsi e ad accogliersi a vicenda” ( B. XVI, Santa Messa, 27 maggio 2012).

2° Benedetto XVI

“Lo Spirito, proprio per il fatto che agisce così, ci introduce in tutta la verità, che è Gesù, ci guida nell’approfondirla, nel comprenderla: noi non cresciamo nella conoscenza chiudendoci nel nostro io, ma solo diventando capaci di ascoltare e di condividere, solo nel «noi» della Chiesa, con un atteggiamento di profonda umiltà interiore. E così diventa più chiaro perché Babele è Babele e la Pentecoste è la Pentecoste. Dove gli uomini vogliono farsi Dio, possono solo mettersi l’uno contro l’altro. Dove invece si pongono nella verità del Signore, si aprono all’azione del suo Spirito che li sostiene e li unisce”( B. XVI, Santa Messa, 27 maggio 2012).

3° Lo Spazio sacro (Gesuiti irlandesi)

“Proprio come agnellini, anche noi a malapena riusciamo a sopportare grandi quantità di cibo solido, ma abbiamo bisogno di essere nutriti con il cucchiaio nel nostro percorso di crescita nella fede. Come per gli apostoli, la nostra conoscenza del Signore è frammentaria e ha bisogno di essere rivelata a noi nel tempo. Tu ci hai assicurato, Signore, che a tempo debito ci avresti dato tutto ciò che ci sarebbe stato necessario, quindi oggi preghiamo che tu ci insegni a conoscerti e a risponderti nel modo più saggio” (https://sacredspace.com/it/scripture/giovanni-1612-15-bibbia-cei/).

3° Opus Dei

“(…) il Signore parla dello Spirito Santo come di colui che li guiderà sino alla verità piena (v. 13). Se è vero che gli apostoli conoscevano Cristo e che da Lui sono stati inviati per parlare e predicare in suo nome, anche noi cristiani conosciamo Cristo, almeno sino a un certo livello. Tuttavia, a volte, come spiegava papa Benedetto ai giovani riuniti in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù in Polonia, possiamo avere la tentazione di trasformare la religione in un prodotto di consumo, per scegliere quello che ci piace. Una tale religione del “fai da te” alla fine non ci aiuta. Sarà pure comoda, però, nell’ora della crisi ci abbandona alla nostra sorte. E, di certo, l’affermazione del papa emerito non perde di significato se proviamo a sostituire religione con Verità… Lo Spirito Santo ci aiuta, propriamente, a conoscere Cristo in profondità. Perciò, «cerchiamo noi stessi di conoscerlo sempre meglio per poter in modo convincente guidare anche gli altri verso di Lui. Per questo è così importante l’amore per la Sacra Scrittura e, di conseguenza, importante conoscere la fede della Chiesa che ci dischiude il senso della Scrittura» (Pablo Erdozáin: https://opusdei.org/it/gospel/commento-al-vangelo-lo-spirito-di-verita/).

4° Carmelitani

«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.» Questo versetto non ci dice quali siano le cose che Gesù ha ancora da dire. Qualunque cosa fosse Gesù non ne parla ai suoi discepoli proprio per il fatto che essi non sono in grado di portarne il peso. Il verbo indica proprio portare un oggetto pesante. Finché si trovano con Lui i discepoli non possono capire la portata e il significato di ciò che stanno vivendo e di ciò che accadrà. Gesù ha fatto conoscere ai discepoli «tutto» ciò che ha udito dal Padre, ma, affinché possano avere un’intelligenza profonda, deve agire lo Spirito. Solo lo Spirito è l’interprete autorizzato di Gesù!”(https://www.qumran2.net/parolenuove/commenti.php?mostra_id=53170).

5° Carmelitani

“Lo Spirito della Verità guida, parla, annuncia! Queste le tre azioni dello Spirito. Guidare: Egli guiderà i discepoli verso la verità. Esaudisce la preghiera del salmista che dice “Guidami nella via della verità” (Sal 24,5).
Parlare: per guidare alla verità, lo Spirito deve parlare, o meglio esprimere ciò che ha udito dal Figlio. Lo Spirito ascolterà da Gesù come Gesù stesso ascoltava dal Padre. La sua parola non risuona alle orecchie come faceva la parola di Gesù ma raggiunge il cuore. Comunicare: se lo Spirito parla, dice ciò che ascolta dal Figlio per comunicarlo. Annuncia, rivela una cosa sconosciuta, la ripete nuovamente. Vieni Spirito, Vieni! Guida, parla, comunica alla mia vita ciò che il Figlio vuole rivelarmi per comprendere il dono del Padre.(https://www.qumran2.net/parolenuove/commenti.php?mostra_id=53170)

6° Pregaudio

“Il grande comunicatore della storia della Salvezza è lo Spirito Santo. E’ colui che ci ricorda quello che il Figlio ha fatto, che ci guida verso la “Verità tutta intera”. Ecco, mi piace raffigurare lo Spirito Santo come questo elemento invisibile ma potente, reale che muove il mondo e lo muove verso un Bene, verso un fine di Bene e lo muove in maniera invisibile, è un po’ come fanno le onde elettromagnetiche che non spostano materia, ma spostano energia, eppure spostando semplicemente energia mettono in comunicazione il mondo intero. Pensiamo a Internet, pensiamo alla radio, alla televisione ecc…ecc…” (https://www.qumran2.net/parolenuove/commenti.php?mostra_id=53170)

7° Pregaudio

“Ecco, lo Spirito Santo fa così, lo Spirito Santo è come quelle onde, ha bisogno però di un ricevente, di qualcuno che si sintonizzi su quelle onde lì. Ecco, il ricevente dello Spirito Santo è il cuore. Dice San Paolo che nel nostro cuore è stato effuso lo Spirito Santo. E i Padri del deserto dicevano che era il cuore la sede dello Spirito Santo, diciamo meglio, il centralino. Si deve sincronizzare, si deve mettere sulla frequenza d’onda; nel momento in cui si mette sulla frequenza d’onda, ecco allora quel cuore parla le parole dello Spirito Santo e quella persona parla la santità dello Spirito Santo. Per questo nell’ iconografia ci sono le aureole. L’aureola è la comunicazione dello Spirito Santo che passa attraverso quella persona. Quindi lo Spirito Santo comunica attraverso i santi” (https://www.preg.audio/p/6a03262c7c9f3855988834d8).

4) La verità è che lo Spirito Santo assicura la presenza di Dio in me, e mi’istruisce sapientemente su di essa. Egli mi dà vita e mi santifica diligentemente facendomi cantare la Gloria di Dio, “perché solo il suo nome è sublime: la sua maestà sovrasta la terra e i cieli” (Sal 148, 13).

Sac. Faustin  K. Mundendi