Condivisione solidale della Parola di Dio sull’azione dello Spirito (Gv 15, 26-16,4). Sintesi per il mio vivere cristiano – N. A. 55

Lo Spirito Santo è mando dal Figlio e dal Padre (“… il Paràclito, che io vi manderò dal Padre…”), Egli “procede dal Padre” e “darà testimonianza di me“(cfr. Gv 15, 26). Qui Gesù spiega bene la questione storica del “filioque“. Non procede unicamente dal Padre ma anche dal Figlio. Egli dà forza anche a me e ai miei co-credenti di testimoniare di Cristo (cfr. Gv 15, 26) e di lottare e resistere nelle tribolazioni a causa del Vangelo (cfr.Gv 16,1-3).

1) Giovanni 15,26-16,4

“15,26 Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; 27 e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio. 16,1 Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. 2 Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, verrà l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. 3 E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. 4 Ma io vi ho detto queste cose perché, quando giungerà la loro ora, ricordiate che ve ne ho parlato. Non ve le ho dette dal principio, perché ero con voi”.

2) S. Em. Card. Gianfranco Ravasi e S. E. R. Mons. David Maria Turoldo: Un commento esegetico di Giovanni 15, 26-16,4a

Lo Spirito della verità darà testimonianza di me. Gesù promette ai discepoli che verrà lo Spirito (in greco ‘Parakletos‘, cioè avvocato , consolatore), il quale svelerà in pienezza il mistero di Cristo e della sua parola. Gesù predice poi che saranno cacciati dalle sinagoghe solo perché suoi discepoli e giungerà il momento in cui qualcuno crederà di onorare Dio uccidendoli. In questo modo, essi avranno l’opportunità di rendere a Cristo la  testimonianza più preziosa”(Messale quotidiano, Nuova Edizione a cura di Alessandro Amapani e Goffredo Boselli, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2020, pp. 644-645).

3) Brevi pensieri per un nutrimento spirituale approfondito

1° Benedetto XVI

“E’ molto importante (…) credere fortemente nella presenza e nell’azione dello Spirito Santo, invocarlo e accoglierlo in voi, mediante la preghiera e i Sacramenti. E’ Lui infatti che illumina la mente, riscalda il cuore dell’educatore perché sappia trasmettere la conoscenza e l’amore di Gesù. La preghiera è la prima condizione per educare, perché pregando ci mettiamo nella disposizione di lasciare a Dio l’iniziativa, di affidare i figli a Lui, che li conosce prima e meglio di noi, e sa perfettamente qual è il loro vero bene. E, al tempo stesso, quando preghiamo ci mettiamo in ascolto delle ispirazioni di Dio per fare bene la nostra parte, che comunque ci spetta e dobbiamo realizzare. (…). La preghiera e i Sacramenti ci ottengono quella luce di verità grazie alla quale possiamo essere al tempo stesso teneri e forti, usare dolcezza e fermezza, tacere e parlare al momento giusto, rimproverare e correggere nella giusta maniera” (B. XVI, Santa messa, 8 gennaio 2012).

2° Carmelitani

“(…) Gesù prepara i suoi discepoli al momento della separazione. Non li lascia soli, promette il Paràclito, lo Spirito della verità, che procede dal Padre. Lo Spirito avrà la missione di testimoniare Gesù, e anche i discepoli saranno chiamati a testimoniare, perché hanno camminato con Lui fin dall’inizio. Questo brano ci invita a riflettere sul dono dello Spirito Santo come guida e consolatore nelle prove. Gesù non nasconde le difficoltà che i suoi seguaci dovranno affrontare: persecuzioni, rifiuto, incomprensioni. Ma incita loro a non temere, perché lo Spirito sarà con loro, li sosterrà, li aiuterà a discernere la verità. Quante volte anche noi, oggi, ci troviamo in contesti dove la fede è messa alla prova. In quei momenti, ricordiamo le parole di Gesù: non siamo soli. Lo Spirito Santo ci rende capaci di testimoniare la nostra fede con coraggio e umiltà, nonostante le difficoltà. Chiediamo, allo Spirito di renderci testimoni autentici, di darci la forza di non scandalizzarci della croce, ma di abbracciarla con amore, sapendo che essa è via alla resurrezione. Spirito Santo, Consolatore e Verità, vieni nel mio cuore. Sostienimi nella prova, guidami nella verità, e rendimi testimone fedele del Vangelo.

(https://www.qumran2.net/parolenuove/commenti.php?mostra_id=66047)

3° Giovani dehoniani

“Nel discorso di saluto agli amici durante l’ultima cena Gesù parla molto dello Spirito Santo e lo presenta come avvocato difensore, come consolatore e amico, come consigliere. Era quello che ci voleva per i cristiani del tempo in cui Giovanni scriveva il Vangelo. Questi infatti erano denunciati, catturati, torturati, odiati e uccisi per il fatto che predicavano e vivevano il Vangelo. C’era quindi bisogno di difensori, di amici veri e di consiglieri. Insomma, di qualcuno che continuasse a rendere presente Gesù stesso. A volte, quando viviamo momenti faticosi per scelte difficili, alziamo gli occhi al cielo come per cercare uno che ci aiuti, appunto che ci difenda, ci consoli e ci orienti. Cerchiamo lo Spirito Santo. Non ci appare sotto forma di colomba o con espedienti magici. Si fa presente in chi ci viene in aiuto, ci ascolta, ci incoraggia e ci accompagna. Tuttavia anche noi possiamo diventare messaggeri e portatori dello Spirito ogni volta che ascoltiamo, incoraggiamo, accompagniamo e consoliamo chi cerca luce nelle oscurità della propria vita, perché facciamo le opere fatte da Gesù, quelle opere che possono essere solo prerogativa dello Spirito Santo. Vivendo quindi il comandamento dell’amore rendiamo presente nella nostra storia e nella storia dell’umanità lo Spirito del Signore risorto” (https://www.giovanidehoniani.it/2023/05/15/paraclito/)

3° Veregraup

“(…) Gesù ci prepara alla prova, ma ci fa anche una promessa: lo Spirito Santo, il Paràclito che sarà con noi per sempre come guida e forza nella testimonianza. San Filippo Neri, di cui oggi facciamo memoria, è stato un testimone luminoso di questa verità. Uomo di gioia, di preghiera e di umiltà, ha saputo annunciare Cristo non con la forza delle parole, ma con il fuoco dello Spirito. In un tempo difficile, ha portato luce nei cuori, soprattutto dei giovani, insegnando che la santità non è tristezza, ma pienezza di vita. Anche noi siamo chiamati a essere testimoni sereni e coraggiosi, fidandoci dello Spirito. Che San Filippo ci ottenga un cuore ardente, pronto ad amare Dio e il prossimo con semplicità e allegria (https://www.veregraup.org/dal-vangelo-secondo-giovanni-gv-1526-164a-2/).

4° Punto famiglia

Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me” (15,26). Il primo testimone di Gesù è lo Spirito Santo. Grazie a Lui la verità del Vangelo non solo permane nella storia – malgrado tutte le opposizioni – ma diventa sempre più luminosa. Il desiderio della verità appartiene ad ogni uomo. Lo Spirito conferma questo anelito e orienta il cuore verso quella verità che risplende in Gesù. Lo Spirito che svela a Giovanni Battista l’identità messianica di Gesù (Gv 1,33), apre gli occhi dei credenti e li rende capaci di scorgere la presenza divina negli umili segni sacramentali. Nessuno può conoscere i segreti di Dio, scrive l’apostolo Paolo, “se non lo Spirito di Dio” (1Cor 2,11). È Lui che toglie il velo che copre la realtà, ci aiuta a scoprire il significato della cose, ci guida alla “verità tutta intera” (Gv 16,13)” (https://www.puntofamiglia.net/puntofamiglia/2018/05/07/il-commento-al-vangelo-di-oggi-lunedi-7-maggio-2018/).

5° Punto famiglia

” Lo Spirito rappresenta il permanente legame tra Gesù e la Chiesa. Grazie a Lui Gesù opera e continua la sua missione. Pur essendo il protagonista di tutta la storia salvifica, lo Spirito rimane nell’ombra, il Catechismo parla di un “annientamento divino” (n. 687), in effetti lo Spirito non parla di sé, tutta la sua opera ha come obiettivo quello di far risplendere la centralità del Figlio, “immagine del Dio invisibile” (Col 1,15), il Verbo incarnato in cui risplende tutta la pienezza di Dio. A Lui dobbiamo guardare, è la sua Parola che deve risuonare nella storia” (https://www.puntofamiglia.net/puntofamiglia/2018/05/07/il-commento-al-vangelo-di-oggi-lunedi-7-maggio-2018/).

6° Punto famiglia

“Lo Spirito resta dietro le quinte, si nasconde nelle parole e nei gesti della Chiesa. In questo modo Egli non solo ci dona la forza per vivere la fede ma ci insegna anche che la vera testimonianza richiede il coraggio di stare in prima fila quando si tratta di servire; e la disponibilità a scomparire quando si tratta di raccogliere applausi. Impariamo così ad essere protagonisti ma riceviamo anche la grazia di lasciare posto ad altri. In questo tempo che ci prepara alla Pentecoste prendiamo l’impegno di invocare ancora più intensamente lo Spirito Santo per diventare umili testimoni di Gesù, luce del mondo” (https://www.puntofamiglia.net/puntofamiglia/2018/05/07/il-commento-al-vangelo-di-oggi-lunedi-7-maggio-2018/).

4) “Il Signore ama il suo popolo, incorona i poveri di vittoria” (Sal 149, 4). Il Signore mi ama. Il suo Amore  mi vivifica con la forza del Paraclito che mi consola , mi guida e mi accompagna. Egli mi colma di speranza, di coraggio , di perseveranza e di gioia nella mia vita cristiana per testimoniare autenticamente del Vangelo di Cristo.

Sac. Faustin K. Mundendi