Condivisione solidale della Parola di Dio del Venerdì della I Settimana Quaresima – A – (Mt 5, 43-48). SINTESI PER IL MIO VIVERE CRISTIANO – N. A. 30
La Legge di Dio è un dono offertomi per poter percorrere la via della Perfezione. Nel cuore dei comandamenti di Dio, c’è il suo Amore. Lo spirito di questi comandamenti è l’amore da praticare nei confronti di Dio e nei confronti del prossimo. Il prossimo è anche colui o colei che si comporta da nemico o da nemica nel mio riguardo. Il Signore mi chiede di non odiare i nemici, di non praticare una vendetta contro di loro (cfr. Mt 5, 43-44). E’ ciò che mi distingue in quanto cristiano chiamato a compiere solo il bene secondo il Vangelo. Non è facile umanamente, ma con la grazia di Cristo stesso , si può.
1) Matteo 5,43-48
“43 Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; 44 ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, 45 perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. 46 Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? 47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 48 Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”.
2) S. Em. Card. Gianfranco Ravasi e S. E. R. Mons. David Maria Turoldo: Un commento esegetico di Matteo 5, 43-48
“Siate perfetti come il Padre vostro celeste. La pratica della carità evangelica non è facile: amare i nemici, fare del bene a coloro che ci odiano e pregare per coloro che ci perseguitano e ci calunniano, richiede un vero eroismo. E’ questo il più meritorio digiuno del cuore, cui ci e5sorta il tempo di Quaresima, perché dalla mortificazione interiore fiorisca lo spirito della risurrezione” (Messale quotidiano, Nuova Edizione a cura di Alessandro Amapani e Goffredo Boselli, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2020, p. 244).
3) Brevi pensieri per un nutrimento spirituale approfondito
1° Benedetto XVI
“Se ascoltiamo, poi, Gesù, nel quale Dio ha assunto un corpo mortale per farsi prossimo di ogni uomo e rivelare il suo amore infinito per noi, ritroviamo quella stessa chiamata, quello stesso audace obiettivo. Dice, infatti, il Signore: «Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste» (Mt 5,48). Ma chi potrebbe diventare perfetto? La nostra perfezione è vivere con umiltà come figli di Dio compiendo concretamente la sua volontà. San Cipriano scriveva che «alla paternità di Dio deve corrispondere un comportamento da figli di Dio, perché Dio sia glorificato e lodato dalla buona condotta dell’uomo» “(De zelo et livore, 15: CCL 3a, 83)” (B. XVI, Angelus – 20 febbraio 2011).
2° Benedetto XVI
“In che modo possiamo imitare Gesù? Gesù stesso dice: «Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli» (Mt 5,44-45). Chi accoglie il Signore nella propria vita e lo ama con tutto il cuore è capace di un nuovo inizio. Riesce a compiere la volontà di Dio: realizzare una nuova forma di esistenza animata dall’amore e destinata all’eternità. L’apostolo Paolo aggiunge: «Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?» (1 Cor 3,16). Se siamo veramente consapevoli di questa realtà, e la nostra vita ne viene profondamente plasmata, allora la nostra testimonianza diventa chiara, eloquente ed efficace” (B. XVI, Angelus – 20 febbraio 2011).
3° Scuola apostolica – Sacro Cuore
“Seguire questa via dell’amore per i nemici è liberante perché ci rende uguali a Dio che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti; è liberante perché ci toglie da quella dipendenza dall’odio che non ci permette la vicinanza; è liberante perché ci scioglie dalla schiavitù della ragnatela delle nostre ragioni e ci mette su un piano di libertà che è data solo dal perdono e dalla fratellanza, dal sentirci figli dello stesso Padre, fratelli con tutti gli uomini”(https://scuolaapostolica.com/parola-del-giorno/matteo-5-43-48/)
4° San Giovanni Paolo II
“Le Christ dit: allez! Ces paroles ouvrent le temps vers l’avenir, comme le temps de l’Eglise., celui d’un devoir incessant et d’une mission. Il indique la direction de la route: Toutes les nations, (…) enseignez-les, baptisez-les!” (St Jean-Paul II, “Une pensée par jour”, Médiaspaul, Paris, 2006, p. 24: “27 février:
Il Cristo dice: andate! Queste parole aprono il tempo verso il futuro, come il tempo della Chiesa, quello di un dovere incessante e di una missione. Indica la direzione della strada: tutte le nazioni, (…) insegnate loro, battezzatele! (San Giovanni Paolo II, “Un pensiero al giorno”, Médiaspaul, Parigi, 2006, p. 24: “27 febbraio“)
4) Signore, “ti loderò con cuore sincero, quando avrò appreso i tuoi giusti giudizi. Voglio osservare i tuoi decreti : non abbandonarmi mai” (Sal 118, 7-8). Il Signore mi “comanda di mettere in pratica ” le sue “leggi” e le sue “norme” (cfr. Dt 26, 16). Ch’io abbia la gioia di fare così. Amen.
Sac. Faustin K. Mundendi
Lascia un commento