Condivisione solidale della Parola di Dio nel Venerdì – TOA – Pari – (Marco 6, 14 – 29). SINTESI PER IL MIO VIVERE CRISTIANO – N. A. 21
Questa pagina del Vangelo è una delle più tristi della Scrittura, secondo me, dal fatto che mi racconta una faccenda chi riguarda una violenza inferta alla verità e all’innocenza. Giovanni Battista è martire e testimone di Cristo che è la Verità. Ma la causa immediata della sua decapitazione riguarda un aspetto di questa Verità nella sua espressione nei confronti della realtà ingiusta consumata da Erode e Erodiade. Immoralità, perversione, leggerezza, frivolezza e infedeltà concorrono nell’impresa de la distruzione dei valori.
1) Marco 6:14-29
“14 Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui». 15 Altri invece dicevano: «È Elia»; altri dicevano ancora: «È un profeta, come uno dei profeti». 16 Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: «Quel Giovanni che io ho fatto decapitare è risuscitato!». 17 Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata. 18 Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello». 19 Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, 20 perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. 21 Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. 22 Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». 23 E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». 24 La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». 25 Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista». 26 Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto. 27 Subito il re mandò una guardia con l’ordine che gli fosse portata la testa. 28 La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre. 29 I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro”.
2) Commento di S. Em. Card. Gianfranco Ravasi e S. E. R. Mons. David Maria Turoldo
“Quel Giovanni che io ho fatto decapitare , è¨ risorto. Il tragico destino di Giovanni il Battista oppone l’eroica testimonianza di un martire alla vendicativa leggerezza di Erodiade e ai vizi del potente e debole Erode Antipa (suo cognato e sposo). Appare così il contrasto fra due diverse concezioni della vita e quanto il martire prenda sul serio il suo compito profetico. In tal senso la morte di Giovanni diventa una prefigurazione di quella di Gesù” (Messale quotidiano, Nuova Edizione a cura di Alessandro Amapani e Goffredo Boselli, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2020, p. 964).
3) Brevi pensieri per un nutrimento spirituale approfondito
1° Benedetto XVI
“Il Battista testimonia con il sangue la sua fedeltà ai comandamenti di Dio, senza cedere o indietreggiare, compiendo fino in fondo la sua missione. San Beda, monaco del IX secolo, nelle sue Omelie dice così: San Giovanni Per [Cristo] diede la sua vita, anche se non gli fu ingiunto di rinnegare Gesù Cristo, gli fu ingiunto solo di tacere la verità. (cfr Om. 23: CCL 122, 354). E non taceva la verità e così morì per Cristo che è la Verità. Proprio per l’amore alla verità, non scese a compromessi e non ebbe timore di rivolgere parole forti a chi aveva smarrito la strada di Dio. Noi vediamo questa grande figura, questa forza nella passione, nella resistenza contro i potenti. Domandiamo: da dove nasce questa vita, questa interiorità così forte, così retta, così coerente, spesa in modo così totale per Dio e preparare la strada a Gesù? La risposta è semplice: dal rapporto con Dio, dalla preghiera, che è il filo conduttore di tutta la sua esistenza. (…)”(B. XVI, Udienza generale-29 agosto 2012).
2° Benedetto XVI
“Il martirio di san Giovanni Battista ricorda anche a noi, cristiani di questo nostro tempo, che non si può scendere a compromessi con l’amore a Cristo, alla sua Parola, alla Verità. La Verità è Verità, non ci sono compromessi. La vita cristiana esige, per così dire, il «martirio» della fedeltà quotidiana al Vangelo, il coraggio cioè di lasciare che Cristo cresca in noi e sia Cristo ad orientare il nostro pensiero e le nostre azioni. Ma questo può avvenire nella nostra vita solo se è solido il rapporto con Dio” (B. XVI, Udienza generale-29 agosto 2012).
3° San Giovanni Paolo II
“Il me semble que le Christ mumure à chacun et à chacune d’entre vous: ‘Donne-moi ton coeur! Je le purifierai, je le fortifierai, je l’orienterai vers tous ceux qui en ont besoin. L’amour exige le partage” (St Jean-Paul II, Une pensée par jour, Médiaspaul, Paris, 2009, p. 18: “6 février”):
“Mi sembra che il Cristo mormori a ciascuno di voi: «Dammi il tuo cuore! Lo purificherò, lo rafforzerò, lo orienterò verso tutti coloro che ne hanno bisogno. L’amore chiede condivisione “ (San Giovanni Paolo II, Un pensiero al giorno, Médiaspaul, Parigi, 2009, p. 18: «6 febbraio»).
4) La povera fanciulla, preda dell’educazione ricevuta dalla cattiva madre, viene impigliata nei lacci di una storia definita dalla concupiscenza incontrollata di Erode e la perversità della madre; aderisce con piacere ad un piano diabolico della violenta e brutale eliminazione fisica del profeta Giovanni Battista. Il mio cuore è sempre addolorato quando leggo questa pagina del Vangelo. Ma alla Verità è stata resa la testimonianza nel martirio del suo precursore. Sono invitato a vivere con lealtà il Vangelo del Cristo-Verità.
Sac. Faustin K. Mundendi
Emilia Alemanno
Il Signore ci liberi da ogni concupiscenza e dalla superficialità.
E ci doni invece un animo leggero, cioè libero dai condizionamenti del “mondo”.
🙏
... da un amico...
Preghiamo il Signore per questo. Grazie tante🙏🏾🙏🏾🙏🏾
Faustin Mundendi
Vigilare sempre. Ecco il senso della Quaresima. Grazie.
Faustin Mundendi
🙏🏾🙏🏾🙏🏾