Condivisione della Parola di Dio nella IV Domenica di Pasqua: (At 13, 14.43-52; Sl 99/100; Ap 7, 9-14b-17; Gv10, 27-30). Sintesi per il mio vivere cristiano – N. 21
La IV Domenica di Pasqua, è la Domenica del Buon Pastore, Giornata di preghiera per le vocazioni. Le vocazioni non sono soltanto le vocazioni presbiterali. La prima delle vocazioni è la vocazione battesimale a cui risponde il Sacerdozio Comune o battesimale. E il dono del battesimo viene confermato dal dono dello Spirito Santo (la Confermazione o la Cresima) in vista della Salvezza..
Come arrivare alla Salvezza? Ascoltando, conoscendo e seguendo Gesù , il Buon Pastore. Gesù usa questi verbi: “ascoltare” (cfr. Gv10, 27), “conoscere” (cfr. Gv10, 27), “seguire” (cfr. Gv10, 27), “donare”(cfr. Gv10, 28), “strappare” (cfr. Gv10, 28.29). Mi associo alle spiegazioni che dà Monsignore Giuseppe Mani a questi verbi nel contesto di questo brano del Vangelo secondo Giovanni 10, 27-30 (cfr. © 2025 giuseppemani.it).
L'”ascoltare” è “un atteggiamento che richiama una reale disponibilità di spirito e di cuore”.
Il “conoscere e lasciarsi conoscere” è “l’apertura in ciò che mi rivela della vita, dell’amore del Padre, del progetto di Dio per l’uomo di oggi. In questa qualità della relazione c’è una attenta reciprocità all’avvenire dell’altro, di ciascuno e di tutti, comprese le pecore perdute. Conoscere il Cristo è conoscere la sua intimità col Padre, la sua fede di giustizia e di verità per l’uomo e il mondo di oggi”.
Il “seguire” Cristo perché ” la sua voce è rassicurante, ma è anche seguirlo nell’ignoto. Fare come tanti che hanno osato,(come) i dodici e altri dalle origini della Chiesa”.
Il “ donare la vita e riceverla nella pienezza, perché si tratta della vita eterna”. Il primo che ha dato la sua vita per me è il Cristo Buon Pastore.
C’è un altro verbo importantissimo: “strappare“. Gesù mi dice: “Io do loro (le pecore) la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano“(Gv10, 28). La mano di Gesù è strettamente unita a quella del suo Padre Onnipotente, unione rassicurante per le pecore e tutto il gregge: “Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola” (Gv10, 29-30).
“Nessuno può strapparle“(Gv10, 29). Ho l’eco della promessa di Gesù a Pietro a Cesarea di Filippo:”E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (Mt16, 18). Ma ho anche la certezza che Gesù Cristo infonde in me con queste parole: “Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo” (Gv 16, 33).
San Giovanni Paolo II, la Domenica 22 ottobre 1978, nell’ “Omelia…per l’inizio del Pontificato“, pronunciava le parole che sono rimaste storiche: “Non abbiate paura! Aprite, anzi. spalancate le porte a Cristo!” (cfr. Dicastero per la Comunicazione-Libreria Editrice Vaticana: www.vatican.va). Il nuovo Successore di Pietro, Leone XIV, la sera della sua elezione come Vicario di Gesù Cristo , il Buon Pastore, l’08 maggio 2025, ha ribadito quelle parole di San Giovanni Paolo II: “Dio ci vuole bene, Dio vi ama tutti, e il male non prevarrà! Siamo tutti nelle mani di Dio. Pertanto, senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi andiamo avanti. Siamo discepoli di Cristo. Cristo ci precede. Il mondo ha bisogno della sua luce. L’umanità necessita di Lui come il ponte per essere raggiunta da Dio e dal suo amore” (Vatican News Newsletter 08 maggio 2025). E, Domenica del Buon Pastore, 11 maggio 2025, dopo la preghiera mariana del Regina Cœli il Papa aggiunge: “E ai giovani dico: Non abbiate paura! Accettate l’invito della Chiesa e di Cristo!” (Vatican News Newsletter 11 maggio 2025).
Riguardo alla sequela di Cristo, Papa Benedetto XVI mi istruiva così: “(…), la sequela di Cristo è più che l’adesione ad un determinato manifesto programmatico , è più che simpatia e solidarietà verso un uomo che consideriamo nostro modello. Noi non seguiamo solo Gesù, cioè un uomo; noi seguiamo Gesù Cristo, il Figlio del Dio vivente. Percorriamo una strada che è di Dio. Dove conduce la via di Gesù? Alla risurrezione e alla destra del Padre“( Joseph Ratzinger – B. XVI, 365 giorni con il Papa. Collaboratori della verità, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2006, p. 184)
Con la similitudine del “Buon Pastore“, Gesù dichiara di essere il compimento della Profezia contro i cattivi pastori d’Israele che non si curavano delle pecore deboli ed inferme del gregge ed ammazzavano quelle grasse per cibarsene secondo il capitolo 34 del Profeta Ezechiele. Lo ribadisce San Giovanni Paolo II nell’Esortazione Apostolica “Pastores dabo vobis” del 25 marzo 1992)
Al contrario, Gesù si presenta come il “Buon Pastore” che prende cura di tutte le pecore del suo gregge, incominciando dalle deboli.
Quanto alle vocazioni, esse riguardano tutte le pecore del Buon Pastore Gesù: i laici (bambini, giovani , adulti, anziani, sposi, religiosi, religiose, consacrati, consacrate, cristiani, cattolici) e i presbiteri… Gesù li chiama per portarli alla Salvezza piena.
N.B/ Una precisazione sul concetto “laico”: “Laico” non è contrapposto a “consacrato” o a “cattolico”, ma a “chierico“. E si diventa “chierico” con l’ “ordinazione diaconale“. Dunque è “laico”, chiunque non è “ordinato”! Un religioso, una religiosa, un consacrato, una consacrata, un cristiano cattolico o protestante, un musulmano, un ebreo, un buddista, un pagano…,”non ordinato, è “laico”. E’ l’ordinazione che è il criterio di distinzione. Quando si dice dello Stato che è “laico“, per forza!…
Sac. Faustin K.Mundendi
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