Condivisione solidale della Parola di Dio nella I Domenica di Quaresima – A (Gen 2, 7-9; 3, 1-7; Sal 50/51; Rm5, 12-19; Mt 4, 1-11). SINTESI PER IL MIO VIVERE CRISTIANO – N. A. 26

Nella prima domenica di Quaresima contemplo e medito le Tentazioni di Gesù nel deserto e la sua Vittoria sul Tentatore e sul Male.

1. Adamo e Eva sono stati tentati dal diavolo nella vesta del Serpente. Hanno ascoltato il Serpente, hanno dubitato della Parola di Dio. Hanno mangiato dell’albero proibito. Hanno ceduto alla tentazione. Hanno disobbedito a Dio. Hanno scoperto di essere “nudi” (Gen 3,3, 7), cioè, un “nulla” senza Dio. Vanno verso la MORTE.

2. Gesù è tentato dal Diavolo, con l’inganno: sull’avere(pane), sulla gloria personale, sul potere mondano, con la condizione di obbedire al diavolo ed adorarlo. Gesù risponde con la Parola di Dio scritta che rifiuta l’inganno di queste tentazioni-idoli (cfr. Mt , 1-11). Dice di fronte all’ultima tentazione che riguarda l’adorazione: “Vattene, Satana! Sta scritto infatti: “Il Signore , Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto” (Mt 4, 10)

Le tentazioni sono presentate sulla base dell’inganno, nella parvenza del bene e del piacere… Mirano sull’apparire…. Di fronte ad esse, Gesù non dialoga con il diavolo: taglia corto rispondendo seccamente con La Parola di Dio!

3. Per me, se la disobbedienza e il peccato di Adamo e Eva mi hanno costituito peccatore e mi hanno aperto la via della Morte, l’obbedienza e la Vittoria di Gesù, invece, mi hanno costituito “giusto”, mi hanno “giustificato” e mi hanno dato la Vita di Dio (cfr. Rm 5, 18-19). Perciò mi devo convertire, combattere , per vincere il male in Cristo.

4. Brevi pensieri per un nutrimento spirituale approfondito

1° S. Em. Card. Gianfranco Ravasi e S. E. R. Mons. David Maria Turoldo: Un commento esegetico di Mt 4, 1-11

“Gesù digiuna per quaranta giorni  nel deserto ed è tentato. Tre sono le scene della tentazione di Gesù secondo Matteo. La chiave di composizione del brano è da cercare nelle citazioni bibliche tratte dal Deuteronomio con le quali Gesù costituisce la sua controcatechesi nei confronti del tentatore. (…). Gesù () non si compromette in un messianismo politico proclamando la sua totale dedizione  al progetto del Padre, un progetto di amore e di donazione, non di potere e di sopraffazione” (Messale quotidiano, Nuova Edizione a cura di Alessandro Amapani e Goffredo Boselli, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2020, p. 222).

2° S. E. Arc. Mons. Giuseppe Mani

“La prima tappa della Quaresima ci invita a guardare la debolezza della nostra vita e quali sono in noi gli effetti del peccato originale. Semplicemente scoprire con curiosità le nostre tentazioni , cosa saremmo capaci di fare. Questa però non è l’ultima parola della situazione del mondo né della nostra situazione personale. “Come per  la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti”. Gesù si è fatto tentare per me, per te. Per insegnarci che nel nostro deserto non c’è solo il demonio ma anche Lui con la sua Parola, col suo Pane e con la sua Acqua. C’è Lui   stesso che continua ad essere tentato in noi “(www.giuseppemani.it).

3° S. E. R. Mons. Paolo Ricciardi

“… per invidia del diavolo, il peccato e la morte sono entrati nel mondo. Tutta la bellezza del creato sfuma, quando credo di esserne il padrone, dimenticando che invece sono anch’io una creatura. (…). Ho tre tentazioni – l’avere, l’apparire, il potere – che mi scaraventano di nuovo addosso la mia debolezza estrema” (S. E. R. Mons. Paolo Ricciardi, La Tua Parola mi fa Vivere, 13, I domenica di Quaresima – A – 22 febbraio 2026).

4° Rev. Prof. Dr. Rocco D’Ambrosio

“… senza voler essere riduttivo, le tentazioni hanno a che fare con il nostro rapporto con Dio e lo sconvolgono, o meglio, cercano di sconvolgerlo nel suo profondo. Il Signore non vuole concorrenti. Siamo sempre, e comunque, nell’ambito del prfdimo comandamento: ‘Io sono il Signore… non avrai altri dèi di fronte a me ‘ (Es 20, 2-3)… La gelosia di Dio è una profonda traccia per comprendere le tentazioni. Lui ci ama e non ammette concorrenti. Se c’è altro o altri devono essere amati in lui e per mezzo di lui.Vale per se stesso, moglie, marito, figli, parenti, amici, ma anche per cibo, lavoro, potere, ricchezze” (www.cercasiunfine.it)

Sac. Faustin K. Mundendi