Condivisione solidale della Parola di Dio nella Solennità di San Giuseppe, Sposo della B.V. Maria (2 Sam 7, 4-5a. 12-14a.16; Sal 88; Rm 4, 13.16-18.22; Mt1, 16.18-21.24a). SINTESI PER IL MIO VIVERE CRISTIANO – N. A. 38

Nella Solennità di San Giuseppe, mi viene spontaneo di pensare e di evidenziare alcuni aggettivi legati al suo nome come uomo giusto, onesto, umile, buono,  discreto, obbediente, attento, coraggioso, casto, fedele, perseverante… E’ il buon padre legale di Gesù, il suo umano educatore. E’ il Santo Patrono della Chiesa universale.

1) Matteo 1, 16.18-21.24a

“Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore”. 

2) S. Em. Card. Gianfranco Ravasi e S. E. R. Mons. David Maria Turoldo: Un commento esegetico di Matteo 1, 16.18-21.24a

Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore. L’ ‘annunciazione a Giuseppe‘ narrata da Matteo ha il suo vertice nella consegna della missione: ‘Tu lo chiamerai Gesù’, cioè secondo l’etimologia del nome ‘il Signore salva‘. Dare il nome al figlio è una funzione tipica del padre ufficiale. Il nome per il semita era il destino e la funzione di una persona nella storia. Giuseppe  è, perciò, il primo precursore e profeta che annuncia al mondo il destino e la realtà profonda del figlio della sua sposa. Gesù entra nella storia come uomo comune nascendo da una donna e facendosi registrare ufficialmente come figlio di Giuseppe, ma in realtà la sua venuta è grande segno di salvezza ed è frutto solo d’un perfetto intervento dello spirito . Egli infatti non è figlio della carne e del sangue (Gv1,13) ma è, come scriveva Agostino, il dono splendido, unico e irraggiungibile di Dio all’umanità. Giuseppe  è l’annunciatore  di questo evento e di questo uomo: Emmanuele, ‘Dio con noi‘ (Messale quotidiano, Nuova Edizione a cura di Alessandro Amapani e Goffredo Boselli, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2020, p.1935).

3) Brevi pensieri per un nutrimento spirituale approfondito

1° Papa Francesco

“Come vive Giuseppe la sua vocazione di custode di Maria, di Gesù, della Chiesa? Nella costante attenzione a Dio, aperto ai suoi segni, disponibile al suo progetto, non tanto al proprio; ed è quello che Dio chiede a Davide, come abbiamo ascoltato nella prima Lettura: Dio non desidera una casa costruita dall’uomo, ma desidera la fedeltà alla sua Parola, al suo disegno; ed è Dio stesso che costruisce la casa, ma di pietre vive segnate dal suo Spirito. E Giuseppe è “custode”, perché sa ascoltare Dio, si lascia guidare dalla sua volontà, e proprio per questo è ancora più sensibile alle persone che gli sono affidate, sa leggere con realismo gli avvenimenti, è attento a ciò che lo circonda, e sa prendere le decisioni più sagge. In lui cari amici, vediamo come si risponde alla vocazione di Dio, con disponibilità, con prontezza, ma vediamo anche qual è il centro della vocazione cristiana: Cristo! Custodiamo Cristo nella nostra vita, per custodire gli altri, per custodire il creato!” (Papa Francesco, Santa Messa dell’inizio del Pontificato, 19 marzo 2013).

2° San Giovanni Paolo II

“Saint Joseph est le modèle des humbles (…). Il est la preuve que, pour être de bons et authentiquies disciples du Christ, il il n’est pas besoin de grandes choses, il faut seulement des vertus communes, humaines, simples, mais vraies et authentiques” (St JPII, Une pensée par jour, Médiaspaul, Paris, 2006, p. 29: “19 mars”:

San Giuseppe è il modello degli umili (…). È la prova che, per essere buoni e autentici discepoli di Cristo, non sono necessarie grandi cose; bastano virtù comuni, umane, semplici, ma vere e autentiche(S. Giovanni Paolo II, Un pensiero al giorno, Médiaspaul, Parigi, 2006, p. 29: “19 marzo“).

3° Messale Romano

“Questa celebrazione ha profonde radici bibliche; Giuseppe è l’ultimo patriarca che riceve le comunicazioni del Signore attraverso l’umile via dei sogni. Come l’antico Giuseppe, è l’uomo giusto e fedele (Mt 1,19) che Dio ha posto a custode della sua casa. Egli collega Gesù, re messianico, alla discendenza di Davide. Sposo di Maria e padre putativo, guida la Sacra Famiglia nella fuga e nel ritorno dall’Egitto, rifacendo il cammino dell’Esodo. Pio IX lo ha dichiarato patrono della Chiesa universale e Giovanni XXIII ha inserito il suo nome nel Canone romano”(Mess. Rom.)

4° Libreria del Santo

“Il nome Giuseppe è di origine ebraica e sta a significare “Dio aggiunga”, estensivamente si può dire “aggiunto in famiglia”. Può essere che l’inizio sia avvenuto col nome del figlio di Giacobbe e Rachele, venduto per gelosia come schiavo dai fratelli. Ma è sicuramente dal padre putativo, cioè ritenuto tale, di Gesù e considerato anche come l’ultimo dei patriarchi, che il nome Giuseppe andò diventando nel tempo sempre più popolare. In Oriente dal IV secolo e in Occidente poco prima dell’XI secolo, vale a dire da quando il suo culto cominciava a diffondersi tra i cristiani. Non vi è dubbio tuttavia che la fama di quel nome si rafforzò in Europa dopo che nell’Ottocento e nel Novecento molti personaggi della storia e della cultura lo portarono laicamente, nel bene e nel male: da Francesco Giuseppe d’Asburgo a Garibaldi, da Verdi a Stalin, da Garibaldi ad Ungaretti e molti altri ancora” (Libreriadelsanto.it)

5° Scuola apostolica

“Giuseppe è un uomo giusto, un uomo secondo la Legge che vuole agire secondo la Legge. Ma in lui già le anticipazioni del Messia che viene sono in atto e sono in atto nel compimento della Legge che è superamento della Legge stessa. Giuseppe l’uomo che ama al di là di ogni carnalità. Uomo che rompe ogni maschilismo che pretende di essere al centro della generazione solo fisicamente e non col cuore, non con la vita. Giuseppe padre per sempre e non solo per un attimo piccolo, quello del concepimento. Giuseppe è uomo giusto che desidera agire secondo giustizia, ma nel segreto il suo amore è più grande di ogni giustizia della Legge.(…) Giuseppe dona legittimità a Gesù a venire al mondo, Giuseppe dona legittimità a Maria a divenire Madre di Dio. Legittimità che non è cosa giuridica, legittimità che nasce da un cuore amante e innamorato, un cuore che mette al centro l’uomo, il Figlio di Dio, e non la Legge” (https://scuolaapostolica.com/parola-del-giorno/matteo-1-16-18-21-24a-4/).

4) San Giuseppe, uomo giusto, buon padre è patrimonio spirituale della Chiesa. La sua intercessione è un bene comune per tutti, in particolare per i papà, gli educatori, i malati terminali. Mi aiuti sempre a vivere le virtù dell’umiltà, della discrezione , della bontà e della perseveranza.

Sac. Faustin K. Mundendi