Condivisione solidale della Parola di Dio del Giovedì della III Settimana di Quaresima – A – (Lc 4, 24-30). SINTESI PER IL MIO VIVERE CRISTIANO – N. A. 34
Dice Gesù in Giovanni 16, 33: “(…) abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!”. La Missione del Messia è stata di sconfiggere Satana e liberare l’uomo dal giogo del Maligno. E, ” Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno?” Lc 11, 19). Quale campo scelgo per la mia vita: Gesù o il Diavolo? Dice Gesù: ” Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde” (Lc 11,23). Io ho scelto Gesù.
1) Luca 11,14-23
“14 Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. 15 Ma alcuni dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». 16 Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. 17 Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. 18 Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. 19 Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. 20 Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio. 21 Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. 22 Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l’armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.
23 Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde”.
2) S. Em. Card. Gianfranco Ravasi e S. E. R. Mons. David Maria Turoldo: Un commento esegetico di Luca 11, 14-23
“Chi non è con me è contro di me. I miracoli che Gesù opera davanti alla folla gli attirano l’ammirazione dei semplici e le ire dei superbi. Questi, per non riconoscere Gesù come inviato di Dio, attribuiscono i miracoli all’intervento del diavolo e chiedono prodigi di loro gusto. Gesù smaschera la loro ipocrisia e invita a scegliere se stare con lui o schierarsi contro di lui”(Messale quotidiano, Nuova Edizione a cura di Alessandro Amapani e Goffredo Boselli, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2020, p. 293).
3) Brevi pensieri per un nutrimento spirituale approfondito
1° Benedetto XVI
“Ogni giorno, ma particolarmente in Quaresima, il cristiano deve affrontare una lotta, come quella che Cristo ha sostenuto nel deserto di Giuda, dove per quaranta giorni fu tentato dal diavolo, e poi nel Getsemani, quando respinse l’estrema tentazione accettando fino in fondo la volontà del Padre. Si tratta di una battaglia spirituale, che è diretta contro il peccato e, ultimamente, contro satana. È una lotta che investe l’intera persona e richiede un’attenta e costante vigilanza. Osserva sant’Agostino che chi vuole camminare nell’amore di Dio e nella sua misericordia non può accontentarsi di liberarsi dai peccati gravi e mortali, ma “opera la verità riconoscendo anche i peccati che si considerano meno gravi … e viene alla luce compiendo opere degne. Anche i peccati meno gravi, se trascurati, proliferano e producono la morte” (In Io. evang. 12, 13, 35)” (B. XVI, Santa messa, 1 marzo 2006)
2° Benedetto XVI
“La Quaresima ci ricorda, pertanto, che l’esistenza cristiana è un combattimento senza sosta, nel quale vanno utilizzate le “armi” della preghiera, del digiuno e della penitenza. Lottare contro il male, contro ogni forma di egoismo e di odio, e morire a se stessi per vivere in Dio è l’itinerario ascetico che ogni discepolo di Gesù è chiamato a percorrere con umiltà e pazienza, con generosità e perseveranza. La docile sequela del divino Maestro rende i cristiani testimoni e apostoli di pace. Potremmo dire che questo interiore atteggiamento ci aiuta a meglio evidenziare anche quale debba essere la risposta cristiana alla violenza che minaccia la pace nel mondo. Non certo la vendetta, non l’odio e nemmeno la fuga in un falso spiritualismo” (B. XVI, Santa messa, 1 marzo 2006).
3°Benedetto XVI
” La risposta di chi segue Cristo è piuttosto quella di percorrere la strada scelta da Colui che, davanti ai mali del suo tempo e di tutti i tempi, ha abbracciato decisamente la Croce, seguendo il sentiero più lungo ma efficace dell’amore. Sulle sue orme e uniti a Lui, dobbiamo tutti impegnarci nell’opporci al male con il bene, alla menzogna con la verità, all’odio con l’amore. Nell’Enciclica Deus caritas est ho voluto presentare questo amore come il segreto della nostra conversione personale ed ecclesiale. Richiamandomi alle parole di Paolo ai Corinzi: “L’amore del Cristo ci spinge” (2 Cor 5, 14), ho sottolineato come “la consapevolezza che in Lui Dio stesso si è donato per noi fino alla morte deve indurci a non vivere più per noi stessi, ma per Lui, e con Lui per gli altri (n. 33)” (B. XVI, Santa messa, 1 marzo 2006)
4° Opus Dei
“Cristo è la forza che può tutto. Ma, non può fare nulla se siamo ingrati, se non riconosciamo la nostra pochezza, se non parliamo con lui, se non lo preghiamo e, magari, se non lo imploriamo di entrare in casa nostra. Affinché tutto ritorni al proprio posto, per essere veramente felici della nostra vita, è indispensabile che ci lasciamo vincere da Dio” (https://opusdei.org/it-it/gospel/commento-al-vangelo-lasciarsi-vincere-da-dio/)
5° Carmelitani
” Le diverse reazioni dinanzi all’espulsione di un demonio. Gesù aveva scacciato un demonio che era muto. L’espulsione produce due reazioni diverse. Da un lato, la moltitudine delle persone che rimangono ammirate e meravigliate. La gente accetta Gesù e crede in lui. Dall’altro, coloro che non accettano Gesù e non credono in lui. Tra questi ultimi, alcuni dicevano che Gesù scacciava i demoni in nome di Beelzebul, il principe dei demoni, e gli altri volevano un segno del cielo. Marco informa che si trattava di scribi venuti da Gerusalemme (Mc 3,22), che non erano d’accordo con la libertà di Gesù. Volevano difendere la Tradizione contro le novità di Gesù” (https://www.qumran2.net/parolenuove/commenti.php?mostra_id=12001).
6° Scuola Apotolica
“Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me disperde. Questo versetto è il centro di questo brano. Essere con Gesù significa essere nel Regno, avere lo Spirito del Figlio; essere contro di lui significa esserne fuori, ancora schiavi dello spirito muto che ci impedisce la parola che ci fa liberi. Essere con Gesù significa essere come i tralci legati, innestati, che rimangono nella vite: chi rimane in me e io in lui porta molto frutto. Rimanere con Gesù porta con sé la potatura(https://scuolaapostolica.com/parola-del-giorno/luca-11-14-23-4/)
7° Scuola Apotolica
“Essere con Gesù significa essere liberati da quello spirito muto che ci impedisce di ascoltare e di proclamare. Lo spirito muto è non comprendere il senso della Parola e avere paura di rivolgere a Gesù domande sull’argomento per paura di capire. Capire significherebbe fare alzare la nebbia che, nel nostro cuore, copre la visione del volto trasfigurato e sfacciato del Cristo. Significherebbe far cadere quella cortina che ci serve per non progredire nel cammino di fede. Fare svanire tutto ciò significherebbe capire quale è la vera realtà” (https://scuolaapostolica.com/parola-del-giorno/luca-11-14-23-4/)
4) La lotta che faccio ogni istante è quella contro il Maligno con le sue svariate tentazioni. Il Signore l’ha già sconfitto. Quando sono in comunione profonda con il mio Signore, Lui continua a mettere a terra il Nemico di Dio e degli uomini. Da Dio trovo la forza di lottare per la mia liberazione e di vincere con Lui. Sono sereno in quanto Egli ha vinto il mondo (cfr. Gv 16, 33).
Sac. Faustin K. Mundendi
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