Condivisione solidale della Parola di Dio nella Solennità dell’IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA VERGINE MARIA (Gen 3, 9-15.20; Sal 97(98); Ef 1, 3-6.11-12; Lc 1, 26-38 ). SINTESI PER IL MIO VIVERE CRISTIANO – N. A. 3
Celebro la Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria.
1) E’ nel 1854 che il Papa Pio IX con la Costituzione Apostolica Ineffabilis Deus, aveva proclamato il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria.
Questa affermazione non era frutto della teologia dotta (intellettualista), ma della devozione popolare dei cristiani già nei primi secoli.
Secondo questa devozione, non poteva essere concepibile che la Madre del Figlio di Dio fosse come tutti gli uomini, segnata da qualche macchia di peccato, neanche quel peccato detto “originale”!
E’ questo il significato profondo della verità da credere “Immacolata Concezione” che sarà confermata nel 1858 da Maria stessa apparsa alla ragazza incolta, ignorante – come si definiva lei stessa – BERNADETTE SOUBIROUS di Lourdes.
L’immacolata Concezione di Maria non riguarda, in primis, la Verginità di Maria che ne è conseguenza!
2) L’Immacolata Concezione di Maria non è da confondere con la Concezione verginale di Maria per il concepimento del Bambino Gesù che è, in qualche modo, la ragione dell’Immacolato Concepimento di sua Madre.
L’Immacolata Concezione di Maria vuole dire che Maria, dal momento in cui à stata concepita dall’unione coniugale di Anna e Gioacchino, suo sposo, è stata preservata, per volontà di Dio, dalla macchia della colpa di Adamo e Eva che abbiamo ereditata tutti senza volerlo. Maria è nata dall’unione coniugale benedetta da Dio dei suoi genitori come tutti noi.
Voglio dire che il peccato originale non ha a che vedere con il sesso a prescindere. Riguarda maggiormente la responsabilità nella gestione del dono della libertà umana in rapporto con la volontà del Creatore e Datore (cfr. G en 3, 8-13).
L’essere stata concepita senza il peccato originale, non è stato merito, opera, industria, cultura di Maria…
3) Ma è stata un dono particolare, un privilegio singola di Dio nei confronti di Maria (cfr Lc 1, 28), in preparazione a un grande progetto per tutta l’Umanità da redimere.
Dio aveva messo da parte Maria perche fosse Lei quella “Figlia di Sion” della fede d’Israele, la Vergine Madre di Dio, – l’Emanuele, il Dio-con-noi! (cfr. Is. 7, 13-14).
L’essere stata scelta dalla sovrana volontà di Dio come Madre umana del suo unigenito Figlio, è questo il PRIVILEGIO UNICO di Maria che nessun’altra donna sulla terra ha mai avuto: la Piena di grazia”(cfr. Lc 1, 26), la “Benedetta” di Dio in modo singolare (cfr. Lc 1, 42).
4) Questo Privilegio di essere la “Madre di Dio“(cfr. Lc 1, 43) spiega tutte le feste e tutti i titoli in onore di Maria.
“Tutta pura” al concepimento come “dono” e “grazia di Dio” – nella fase passiva – , è rimasta “tutta pura””anche per sua scelta attiva e libera partecipazione consapevole e fedele durante tutta la sua vita terrena.
Il suo personale merito consiste nell’aver accolto e gestito fedelmente il privilegio, in seguito. Come dirà sua cugina Elisabetta alla Visitazione, Lei ha creduto (cfr. Lc 1, 45) attivamente (aggiungo)all’adempimento della Parola di Dio, specialmente all’Annunciazione che il Papa emerito Benedetto XVI chiama “l’ora fatale per la Storia del Mondo” e ” allo stesso tempo, una delle sue ore più silenziose e quiete”; “un’ora dimenticata, che nessun giornale ha segnalato e della quale nessuna rivista ha fatto o avrebbe fatto menzione, se già allora ci fosse stato qualcosa del genere”. Ma è stata l’ora determinantedi grande crescita: il reale Avvento del Signore!
5) L’immacolata Concezione di Maria è stata voluta da Dio in vista della Morte del Figlio – come ho pregato nella prima orazione presidenziale di questa celebrazione eucaristica.
Si tratta di Morte dell’Innocente Agnello di Dio per la Salvezza dei peccatori – come lo sono anch’io –. L’Immacolata Concezione di Maria era voluta per la Pasqua di Cristo.
Quest’Immacolata Concezione di Maria ha aperto la Via della Chiesa -Sposa di Cristo-Sposo, Chiesa prefigurata Santa ed Immacolata(cfr. Ef 1, 4)., senza ruga, splendente di bellezza…(cfr. il prefazio della solennità).
L’Immacolata Concezione di Maria”Tutta pura” – “Tutta bella” -“Tota pulchra” – ha aperto la strada per tutti i cristiani “predestinati ad essere santi ed immacolati …, predestinati ad essere figli adottivi mediante Cristo, secondo il disegno d’amore della Volontà di Dio…” (cfr. Ef 3, 4-6)
Vorrei vivere nella fede, nella speranza, nella carità, con il sostegno della preghiera e della fiducia in Dio, sperimento anch’io,. come Maria, che “Nulla è impossibile a Dio“(lc 1, 37).
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6) Brevi pensieri che mi aiutano in questa meditazione
1° San Giovanni Paolo II
“(…) il mistero dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria ci conduce a Betlemme e, insieme, sul Calvario. In un certo senso ci guida prima sul Calvario e in seguito a Betlemme. Maria fu redenta in modo particolare nel primo istante della sua concezione, in previsione del sacrificio di Cristo redentore sul Calvario per poter diventare Madre del Redentore a Nazaret e a Betlemme” (San Giovanni Paolo II, Omelia, 8.XII.1984).
2° Benedetto XVI
” Più l’uomo è vicino a Dio, più vicino è agli uomini. Lo vediamo in Maria. Il fatto che ella sia totalmente presso Dio è la ragione per cui è anche così vicina agli uomini. Per questo può essere la Madre di ogni consolazione e di ogni aiuto, una Madre alla quale in qualsiasi necessità chiunque può osare rivolgersi nella propria debolezza e nel proprio peccato, perché ella ha comprensione per tutto ed è per tutti la forza aperta della bontà creativa. È in lei che Dio imprime la propria immagine, l’immagine di Colui che segue la pecorella smarrita fin nelle montagne e fin tra gli spini e i pruni dei peccati di questo mondo, lasciandosi ferire dalla corona di spine di questi peccati, per prendere la pecorella sulle sue spalle e portarla a casa. Come Madre che compatisce, Maria è la figura anticipata e il ritratto permanente del Figlio”(Benedetto XVI, Omelia, 8.XII.2005)
3° Benedetto XVI
E così vediamo che anche l’immagine dell’Addolorata, della Madre che condivide la sofferenza e l’amore, è una vera immagine dell’Immacolata. Il suo cuore, mediante l’essere e il sentire insieme con Dio, si è allargato. In lei la bontà di Dio si è avvicinata e si avvicina molto a noi. Così Maria sta davanti a noi come segno di consolazione, di incoraggiamento, di speranza. Ella si rivolge a noi dicendo: “Abbi il coraggio di osare con Dio! Provaci! Non aver paura di Lui! Abbi il coraggio di rischiare con la fede! Abbi il coraggio di rischiare con la bontà! Abbi il coraggio di rischiare con il cuore puro! Compromettiti con Dio, allora vedrai che proprio con ciò la tua vita diventa ampia ed illuminata, non noiosa, ma piena di infinite sorprese, perché la bontà infinita di Dio non si esaurisce mai!” (Benedetto XVI, Omelia, 8.XII.2005).
4° Francesco, Papa
“ Fratelli e sorelle, oggi noi guardiamo a Maria Immacolata, e le chiediamo che il suo Cuore pieno d’amore ci conquisti, che ci converta e che faccia di noi una comunità in cui la figliolanza, la sponsalità e la maternità siano regola e criterio di vita: in cui le famiglie si riuniscono, gli sposi condividono ogni cosa, i padri e le madri sono presenti in carne e ossa vicino ai loro figli e i figli si prendono cura dei genitori. Questa è la bellezza di cui ci parla l’Immacolata, questa è la “bellezza che salva il mondo” e di fronte a cui vogliamo rispondere anche noi al Signore, come Maria: «Eccomi […], avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38)” (Papa Francesco, Omelia, 8. XII. 2024).
5° S.E. R. Mons. Paolo Ricciardi
” Una cosa sappiamo: Maria è bella perché ‘è tutta suo Figlio ‘. Attendendo di ‘andare a vederla un dì’, sono certo che, in quel Giorno, la Bellezza di Maria sarà la splendida porta del Cielo che ci preparerà all’incontro con Dio Intanto, in quest’ora del mondo, chiediamo di poter essere anche noi un lontano riflesso di quella Bellezza, senza macchia né ruga, colmando l’attimo presente d’amore. Oggi questa Festa ha il colore del Cielo, lì dove non c’è peccato, né male, né morte, ma Dio solo che riempie il creato ” ( S. E. R. Mons. P. Ricciardi, La tua Parola mi fa Vivere- 3: Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria).
6° Rev. Prof. Dr. Rocco D’Ambrosio
“(…) Maria non ha dubbi ma difficoltà. E per risolverle si apre all’ascolto. L’angelo la introduce nell’azione dello spirito, riguardo alla sua vita e quella della sua cugina Elisabetta. Maria ascolta e scopre o riscopre che : ‘nulla è impossibile a Dio’. Allora obbedisce. L’ascolto l’ha portata a confermare l’azione di Dio, a gustarla di più e quindi a obbedire con più slancio: ‘Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola’ ” (www.cercasiunfine.it).
Sac. Faustin Kankanga Mundendi
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