“Alla Madonna della Salute” – poesia di Don John Betancur

Alla Madonna della Salute

O Madre dolcissima, luce del cuore,
che vegli silente sul nostro dolore,
a Te si leva la voce del popolo,
implorando salute, conforto, amore.

Nel volto tuo mite, riflesso d’eterno,
scorgiamo la pace che il mondo ha smarrito,
e il tuo sguardo chino, di grazia colmo,
ci guida nel buio come un dolce invito.

Tu che ascolti il pianto dei figli stanchi,
che asciughi le lacrime, rialzi i cuori,
proteggi chi soffre, chi lotta nel corpo,
chi invoca una speranza tra mille timori.

Rosa tra le spine, stella sul mare,
rifugio di chi non ha più da sperare,
sii medicina d’anima e carne,
sii forza nei giorni da non ricordare.

A Te consacriamo questo nostro cammino,
le gioie, le prove, il pane e il destino,
e in ogni stagione della nostra vita
rimani con noi, Madonna benedetta e infinita.


La foto che ha ispirato la poesia

Lettura spirituale:

Quest’opera non è solo un dipinto: è un segno tangibile della devozione popolare, una finestra sull’anima di una comunità che guarda a Maria come madre e protettrice. L’artista, pur rimanendo anonimo, ha saputo cogliere l’essenza della maternità spirituale di Maria, esprimendola con colori tenui e una posa semplice ma eloquente.

Il volto della Madonna non guarda lo spettatore: questo gesto orienta lo sguardo dell’osservatore verso un raccoglimento interiore, suggerendo che la bellezza della fede non è ostentazione ma umiltà e silenzio. La luce che lambisce il viso pare provenire da una fonte divina, sottolineando la santità della figura.

I fiori deposti davanti all’immagine raccontano una fede vissuta: ogni rosa è una preghiera, ogni ramo di verde un segno di speranza, ogni offerta floreale un piccolo gesto d’amore del popolo che la riconosce madre e rifugio. La cornice dorata, pur semplice, sottolinea la regalità spirituale di Maria, non come regina terrena ma come Regina del Cielo.

Conclusione:

Quest’immagine è specchio di una comunità che si affida a Maria nei momenti di gioia e sofferenza, che la venera non solo come icona, ma come presenza viva e materna. È un’opera d’arte e di fede, testimonianza di un amore che attraversa i secoli e si rinnova nei cuori di chi prega.

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1 commento

  1. John buongiorno,
    Ti ringrazio per il bel regalo che mi hai inviato. Lo terrò sempre dentro di me.
    Euro

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