“Dimoreremo presso di lui” – Il cuore, santuario della dimora di Dio – Don John Betancur

Omelia VI Domenica di Pasqua

Nel cuore delle parole di Gesù c’è una promessa d’intimità sconvolgente:

“Se uno mi ama, osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà, e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.” Ho coscienza d’essere santuario di Cristo?

In un tempo segnato da solitudini e smarrimenti, Gesù non ci offre rifugi esterni, ma la certezza di una Presenza interiore. Il cuore dell’uomo diventa santuario della dimora di Dio con noi: non un luogo simbolico, ma una realtà viva, in cui la Trinità sceglie di abitare. Pasqua di Cristo riconduce tutto all’essenziale e ci chiede di rifondare sempre la nostra vita nell’ amore e nello Spirito santo.

Noi diventiamo tempio, casa, tenda dell’Altissimo. E lì, nel profondo, Dio ci ama e ci attende.

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Lo Spirito Santo, luce interiore

Gesù continua: “Il Paraclito, lo Spirito Santo… vi insegnerà ogni cosa.”

Lo Spirito non impone, ma suggerisce, non forza, ma illumina. È il maestro silenzioso che ci aiuta a ricordare chi siamo, che ci guida nelle scelte e ci consola nei passaggi oscuri della vita. Rimanendo attaccati come il tralcio alla vite, senza isolarsi dal mondo delle relazioni. Il risorto è vita nuova, comunità e comunione, presenza che sconvolge: <<Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al padre>> (14,28).

In un’epoca in cui tutto corre e cambia, lo Spirito ci radica nell’essenziale, riportandoci a ciò che è vero, giusto, eterno.

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Una pace diversa

Gesù lascia infine una pace che non è evasione né fuga, ma dono profondo:

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.”

È la pace della fede, che nasce dall’affidamento, dalla certezza che la vita è custodita da Dio anche quando è fragile. È la pace di chi sa che l’amore è l’ultima parola.

Ed è una pace che, ricevuta, chiede di essere donata. Il discepolo diventa segno visibile di riconciliazione in un mondo lacerato.

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Preghiera contemplativa

Signore Gesù,

rendi il mio cuore il santuario della tua dimora,

spazio sacro in cui il Padre, Tu e lo Spirito

possiate abitare e amare.

Insegnami ad ascoltare in silenzio,

a vivere nella tua Parola,

a riconoscere il tuo Spirito

che mi guida nel quotidiano.

Dona al mio cuore la tua pace,

perché diventi sorgente di luce

e rifugio per chi è stanco.

Amen.

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1 commento

  1. Trovare la pace in se stessi è’ un preludio di benessere e di solidità. La presenza di Dio ci aiuta in tutto questo.

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