Signore,
in questa quiete che precede la notte,
ti rendo lode.
Per i volti che oggi ho incontrato:
riflessi della Tua immagine,
semi di bene sparsi sul mio cammino.
Ti lodo per la fiducia che altri hanno riposto in me,
segno della Tua fiducia eterna.
Non l’ho meritata,
eppure mi ha raggiunto,
come carezza che apre il cuore.
Ti benedico per l’amore condiviso,
nelle parole sincere,
nei silenzi abitati,
nella preghiera che unisce anime lontane.
Ti ringrazio per l’Eucaristia,
corpo spezzato, vino versato,
che ci rende Uno
con Te e tra di noi.
E per la Tua Parola,
che oggi ha parlato,
nella liturgia o nel cuore,
nella voce di un fratello o nella brezza della sera.
In tutto questo
mi riconosco:
non solo servitore,
ma figlio,
non solo pellegrino,
ma parte viva del Tuo corpo.
Nel bene ricevuto e donato,
nel perdono chiesto e concesso,
tu sei stato presente,
sorgente e fine di ogni cosa.
A Te la lode,
ora e nei secoli,
mentre il cuore si addormenta
nella Tua pace.
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