I cardinali, identità e funzioni – Don Faustin

Cardinali: Ranghi e funzioni. Differenza tra un cardinale vescovo, un cardinale prete, un cardinale diacono e un cardinale in pectore. Sintesi per il mio vivere cristiano – N. 18

Oggi Le Loro Eminenze i Cardinali sono a Roma. Stanno facendo le “congregazioni”, cioè le loro riflessioni ad alta voce in conferenze come preparazione al prossimo conclave che inizierà il 7 maggio 2025 per eleggere il Successore di Pietro, il Vescovo di Roma e Romano Pontefice, dopo il Papa Francesco.

La lettura dell’articolo di Dante Alba della Redazione del Collegio Cardinalizio su ZENIT- Français del 30 aprile 2025, ore 14.38, mi toglie un grosso dubbio che avevo sulla differenza che esiste tra un cardinale vescovo, un cardinale prete, un cardinale diacono e un cardinale in pectore. Con soddisfazione ne faccio un’utile sintesi per me che condivido ben volentieri. Evito di scrivere i nomi . Si trovano nell’articolo integrale di ZENIT in lingua francese: “Cardinaux. rangs et  fonctions. Quelle différence entre un cardinal évêque, un cardinal prêtre, un cardinal diacre et un cardinal ‘in pectore ‘?” (Avril 30, 2025 14:38 Rédaction collège cardinalice).

Il Collegio dei Cardinali della Chiesa cattolica è un organo ecclesiastico che consiglia il Papa, e, in caso di sede vacante, è incaricato ad eleggere il Successore di Pietro. Ma ci sono funzioni importanti all’interno di questo Collegio, a secondo dei vari ranghi dei Cardinali divisi in tre ordini: cardinali vescovi, preti e diaconi.

All’origine, i cardinali erano membri del clero romano. Ma oggi provengono dal mondo intero, riflettendo in questo modo l’universalità della Chiesa. E poi, con la Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis promulgata nel 1996, San Giovanni Paolo II ha fissato le regole che reggono la vacanza della sede apostolica e l’elezione del nuovo Pontefice. Secondo questa Costituzione apostolica, solo i cardinali avendo meno di ottanta anni possono partecipare al conclave, ma tutti conservano il titolo a vita di Cardinale.

1) I cardinali vescovi sono il rango più elevato nel Collegio. Essi portano simbolicamente il titolo di una delle diocesi suburbicarie (“diocèses suburbicaires”) di Roma, cioè vicine alla Santa Sede: è il caso di Ostia e Porto Santa Rufina; sono patriarchi delle Chiese cattoliche orientali che condividono la medesima fede, ma celebrano un rito diverso dal rito romano; oppure può trattarsi di alti funzionari della curia romana. Attualmente, fra i cardinali vescovi ci sono: il decano e il vice decano del Collegio dei Cardinali, il Prefetto emerito della Congregazione per i vescovi, il Segretario di Stato del Vaticano, il Prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, il Grande Maestro dell’Ordine del Santo Sepolcro, il Vicario generale di Roma, il Prefetto della Corte suprema della Segnatura apostolica, il Prefetto emerito della Congregazione per il clero, il Camerlengo della Chiesa romana e il Presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso.

2) I Cardinali preti sono il gruppo più numeroso. Si tratta generalmente di arcivescovi o di anziani arcivescovi di sedi diocesane importanti. Ciascun di loro è simbolicamente legato ad una chiesa titolare di Roma, come espressione della sua incorporazione al clero romano. Riflettono il legame tra la chiesa locale e la chiesa universale. Fra le chiese di Roma a cui sono riferiti i Cardinali preti si citano: la chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela, San Bartolomeo all’Isola, Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli, Santa Maria della Vittoria …

I Cardinali preti, nella diversità delle loro origini, simboleggiano il volto multiculturale della Chiesa Cattolica.

3) I Cardinali diaconi sono un ordine composto da coloro che servono la Santa Sede nella Curia romana o nelle altre funzioni speciali. Costituiscono il rango più basso nell’ambito del Collegio dei cardinali. Occupano delle diaconie, ovvero delle chiese minori di Roma che erano storicamente destinate al  servizio della carità e dell’amministrazione.

Dopo dieci anni , un cardinale diacono può chiedere la promozione all’ordine dei Cardinali preti.  Fra tali chiese minori di Roma si citano: Santa Maria della Mercede e Sant’Adriano in Villa Albani; Santo Nome di Gesù e di Maria a Via Lata.

Mi permetto d’indicare un solo nome fra i Cardinali: il Cardinale Dominique Mamberti, il proto-diacono che sarà incaricato di annunciare al mondo dal balcone della Basilica San Pietro che un nuovo Papa è stato eletto. 

I diaconi, ricordandosi della loro vocazione di servizio, sono nel cuore del funzionamento amministrativo e spirituale della Chiesa universale.

4) I Cardinali elettori nel conclave del 2025. Saranno 135 cosi ripartiti: -. 5 Cardinali vescovi; – 110 Cardinali preti; – 20 Cardinali diaconi.

5) I Cardinali in pectore. Un cardinale in pectore (dal latino “nel petto”, in senso di “nel cuore) è, nella Chiesa un uomo segretamente creato cardinale dal Papa. La sua identità non è rivelata pubblicamente e il Papa tiene il suo nome per lui , “nel suo cuore”. La designazione dei cardinali in pectore, tenuta segreta, risponde alla necessità di proteggere la persona nominata o la sua comunità, da eventuali persecuzioni o tensioni politiche. Il Papa, per prudenza, tiene il nome confidenziale fino a che le circostanze permetteranno la sua pubblicazione. Se il Pontefice muore prima di rivelare il nome, il cardinalato decade. Un esempio recente è colui dell’arcivescovo Marian Jaworski (ecco un secondo nome che mi permetto di citare giustamente), nominato segretamente nel 1998 e rivelato nel 2001. Si pensa anche che San Giovanni Paolo II abbia nominato un cardinale in pectore nei suoi ultimi anni del Pontificato, di cui nome non è stato reso pubblico. Questa pratica riflette così sia la prudenza che l’impegno pastorale della Santa Sede.

N.B.: Come ho detto all’inizio, non sono specialista della materia che ho condivisa. L’articolo della Redazione del Collegio cardinalizio pubblicato da Dante Alba, il 30 aprile 2025 con ZENIT- français, mi ha istruito sulla differenza tra tali ordini di Cardinali: vescovi, preti, diaconi, in pectore, chiarendomi. Ho giudicato utile condividerlo credendo che sia una cosa buona ed utile ora che a Roma si osserva una presenza considerevole di Porporati della Chiesa universale pronti ad eleggere il nuovo Papa. Omettendo i nomi dei Cardinali citati dell’articolo-fonte, tranne due menzionati nel mio testo, ho seguito quasi -fedelmente il contenuto dell’articolo di cui riferimenti sono stati onestamente indicati. 

La struttura e la numerazione del presente testo sono di mia responsabilità.

Sac. Faustin K. Mundendi

(Roma, 04/05/2025)

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1 commento

  1. Faustin

    Sì, Ostia Antica è sede suburbicaria della Chiesa cattolica, ma non confondere con la moderna Ostia, che è una frazione di Roma. La sede suburbicaria di Ostia è una delle sette sedi vescovili suburbicarie della Chiesa cattolica che fanno parte della provincia ecclesiastica di Roma.

    La sede suburbicaria di Ostia è stata unita alla sede del cardinale decano del Collegio cardinalizio. L’attuale vescovo di Ostia è il cardinale decano del Collegio cardinalizio. La diocesi di Ostia ha una storia antica e importante, legata alle origini della Chiesa cristiana a Roma.

    La distinzione tra Ostia Antica e la moderna Ostia è importante, poiché Ostia Antica è un sito archeologico e una sede suburbicaria, mentre la moderna Ostia è una zona residenziale e balneare di Roma.
    Da: IA

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