Omelia – Domenica di Pasqua
Fratelli e sorelle,
oggi la Chiesa non annuncia un’idea, ma un fatto:
Cristo è risorto!
Come ci ricorda il Vangelo:
«Vide e credette» (Gv 20,8).
Il discepolo entra nel sepolcro vuoto e, senza vedere Gesù, inizia a credere.
È l’inizio della fede pasquale.
Il Vangelo ci porta davanti a quel sepolcro aperto.
Non c’è più morte, non c’è più fine: c’è uno spazio aperto, una luce nuova che entra nella storia.
La Risurrezione non è solo ciò che è accaduto a Gesù,
è ciò che può accadere anche in noi.
Come dice san Paolo:
«Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù» (Col 3,1).
Quante volte ci sentiamo chiusi in “sepolcri”:
paure che non riusciamo a superare
ferite che sembrano non guarire
situazioni che ci fanno dire: “Non cambierà mai nulla”
Eppure, proprio lì, Dio opera.
La prima lettura ci ricorda:
«Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse» (At 10,40).
La Risurrezione è opera di Dio: è Lui che apre le tombe, è Lui che ridona vita.
La luce della Pasqua non cancella la notte, ma la attraversa.
Gesù non evita la croce, la trasforma.
Pasqua allora è un invito: non restare fermo davanti al sepolcro,
non cercare tra i morti Colui che è vivo.
È tempo di alzarsi.
È tempo di ricominciare.
La vita nuova nasce così:
quando scegliamo il perdono invece della chiusura
quando portiamo speranza dove c’è scoraggiamento
quando, anche nel poco, amiamo davvero
Cristo risorto non è lontano:
cammina con noi, vive nei nostri gesti.
E allora possiamo dire con gioia, come il salmo:
«Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo» (Sal 118,24).
Fratelli e sorelle,
oggi non celebriamo solo una festa,
ma una possibilità:
con Cristo, tutto può rinascere.
Apriamo il cuore alla sua luce,
e diventiamo anche noi segno di risurrezione nel mondo.
Buona Pasqua!


Luce di Risurrezione
È l’alba che rompe il silenzio,
un soffio di vita nel buio del mondo,
la pietra è tolta, il sepolcro è aperto:
la morte non ha più voce.
È gioia che nasce improvvisa,
come luce che accarezza gli occhi,
come canto che sale dal profondo
e non sa più tacere.
Ti vediamo, Signore, nella luce,
nel chiarore che vince ogni notte,
nel cuore che torna a sperare,
nella vita che rinasce.
È il tempo della salvezza,
giorno senza tramonto,
presente che si fa eterno
e ci avvolge di grazia.
Tutto parla del tuo amore:
la croce trasformata in gloria,
le ferite divenute luce,
il dono che non si ritira.
E noi, colmi di stupore,
camminiamo nella tua presenza,
respiriamo la tua vita,
ci perdiamo nella tua pace.
O Risorto, pienezza del cuore,
tu sei la rivelazione dell’Amore:
in Te ogni cosa trova compimento,
in Te ogni vita è luce.


Meditazione di Pasqua – La luce che genera vita nuova
Oggi tutto nasce da un annuncio semplice e sconvolgente:
Cristo è risorto!
Il Vangelo ci consegna un’immagine essenziale:
«Vide e credette» (Gv 20,8).
La prima lettura proclama:
«Dio lo ha risuscitato al terzo giorno» (At 10,40).
E san Paolo ci invita:
«Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù» (Col 3,1).
I Padri della Chiesa ci guidano nella comprensione profonda del mistero:
Sant’Agostino:
“La risurrezione del Signore è la nostra speranza.”
San Giovanni Crisostomo:
“Cristo è risorto e la vita regna!”
Anche i Papi del nostro tempo illuminano questo mistero:
Benedetto XVI:
“La Risurrezione non è un ritorno alla vita precedente, ma il passaggio a una dimensione nuova della vita.”
Papa Francesco:
“Cristo vive e ti vuole vivo.”
E nel magistero più recente:
Leone XIV richiama una Chiesa chiamata a vivere della luce pasquale, segno di speranza e testimone di un amore che vince la morte.
Allora la Pasqua cambia tutto:
lo sguardo → da chiusura a speranza
il cuore → da paura a fiducia
la vita → da immobilità a rinascita
«Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo» (Sal 118,24).
Signore Gesù, Risorto,
luce che vince ogni notte,
rendici testimoni della tua vita nuova.