Condivisione solidale della Parola di Dio nella Dedicazione della Basilica Lateranense (Ez 47, 1-2. 8-9.12; Sal 45/46; 1Co3, 9c-11.16-17; Gv 2, 13-22). SINTESI PER IL MIO VIVERE CRISTIANO – N. 48

 DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE

Quest’anno la XXXII Domenica del Tempo Ordinario dell’Anno liturgico C cade nella data del 9 novembre, Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense. Questa Basilica è la Cattedrale o il Duomo de Vescovo di Rome, ovvero il Successore di Pietro, il Papa. 

1) Medito un attimo sul dato storico di questa Festa liturgica partendo dalla Chiesa Romana. Il 29 giugno ho celebrato la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Il 30 giugno ho celebrato la memoria liturgica dei Santi primi martiri della Chiesa di Roma. Il 1 novembre ho celebrato la Solennità di Tutti i Santi. Il 2 novembre ho celebrato la Commorazione di Tutti i fedeli  defunti. L’8 novembre ho celebrato la memora liturgica di Tutti i Santi della Chiesa  romana. Il 9 novembre celebro la Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense. In che cosa consiste questa festa? E’ una Festa dell’anniversario del primo anniversario di questa Basilica, costruita dall’imperatore cristiano romano Costantino, dopo l’Editto di Milano promulgato nel febbraio 313 ed entrato in vigore a giugno 313. Quest’Editto fu un accordo tra gli imperatori romani Costantino in Occidente e Licinio in Oriente.

Ecco quanto dice il Messale Romano di questa Festa: “L’anniversario della dedicazione della basilica, costruita dall’imperatore Costantino, fu celebrato probabilmente fin dal secolo XII il 9 novembre. Inizialmente fu una festa solo della città di Roma. In seguito la celebrazione fu estesa a tutte le Chiese di Rito romano per onorare la basilica chiamata chiesa-madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe e come segno di amore e di unione verso la cattedra di Pietro” ( Messale quotidiano Domenicale- Festivo e Feriale, Nuova Edizione, San Paolo, Cinisello Balsamo – Milano, 2020, p. 2124). Oggi è un anniversario di quel primo anniversario.

2) La Parola di Dio oggi mi parla di “Tempio”Ezechiele (47, 1-2. 8-9.12) mi dice che dal “Tempio”, dal “Santuario” scaturisce un torrente d’acqua che vivifica e risana: “Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà (Ez 47, 9). Questo di cui parla Ezechiele prefigura e prelude il tempio di Gerusalemme e il Tempio- Copro di Cristo.

A Gerusalemme, Gesù  compie un gesto fortissimo di purificazione del tempio scacciando via “gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, … i cambiamonete (…)” (Gv 2, 14-16). Gesù disse “ai venditori di colombe”: “Portate via di qui queste cose e non fate della cassa del Padre mio un mercato” (Gv 2, 16).

Alla domanda dei Giudei sul segno da mostrare (cfr. Gv 2, 18), la sorprendente risposta di Gesù porta un messaggio forte e  misterioso: “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere” (Gv 2, 20).  Gesù non parlava dell’Edificio materiale, ma di Lui stesso o del suo corpo che conoscerà la morte e la risurrezione al terzo giorno dalla morte. E’ Lui il vero Tempio, il vero Santuario da cui scorre il Torrente dell’Acqua Viva chi vivifica, sana, risana , salva… mediante il Sacramenti della Salvezza.

Il Corpo Mistico del Cristo-Gesù  è la sua Chiesa, Edificio  spirituale costruito e basato sulla Roccia e la Pietra Angolare che è il Cristo stesso (cfr. 1Co 3, 9c) e di membra e pietre vive che sono i cristiani, i battezzati. E io, battezzato, cristiano, membro e pietra viva dell’Edificio spirituale che è la Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, sono stato costituito anch’io “tempio” di Dio, dimora dello Spirito e della Santissima Trinità. Il mio corpo è dimora di Dio, è destinato alla santità, alla Risurrezione Eterna, alla Salvezza è alla Vita Eterna. Se qualcuno mi distrugge, Dio lo distruggerà (cfr. 1Co3, 17). San Paolo me lo dice  con eloquente sicurezza: “Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi” (1Co 3, 11.16-17).

3) La mia Chiesa, la mia vita, il mio corpo hanno bisogno della purificazione del Signore per non essere supermercati di anti-valori come corruzioni, egoismi, chiusure esistenziali, ipocrisie, menzogne, cupidigie, avidità, invidie, cattiverie, lussurie, impurità, immoralità, amoralità … 

4)  Brevi pensieri che mi aiutano in questa meditazione

1° Benedetto XVI

“Il tempio di mattoni è simbolo della Chiesa viva, la comunità cristiana, che già gli Apostoli Pietro e Paolo, nelle loro lettere, intendevano come edificio spirituale, costruito da Dio con le pietre vive che sono i cristiani, sopra l’unico fondamento che è Gesù Cristo, paragonato a sua volta alla pietra angolare  cfr. (1Cor 3, 9-11.16-17; 1Pt 2, 4-8; Ef 2, 20-22)” (B.XVI, Angelus, 9 novembre 2008).

2° Benedetto XVI

 “ La bellezza e l’armonia delle chiese , destinate a rendere lode a Dio, invita anche noi esseri umani, limitati e peccatori, a convertirci per formare un cosmo, una costruzione bene ordinata, in stretta comunione con  Gesù, che è il vero Santo dei Santi. (…). La festa odierna celebra un mistero sempre attuale: che cioè Dio vuole edificarsi nel mondo un tempio spirituale, una comunità che lo adori in spirito e verità (cfr. Gv 4, 23-24)” (B. XVI, Angelus, 9 novembre 2008).

3° Benedetto XVI

“Ma questa ricorrenza ci ricorda anche l’importanza degli edifici materiali, in cui le comunità si raccolgono per celebrare le lodi di Dio. Ogni comunità ha pertanto il dovere di custodire con cura i propri edifici sacri, che costituiscono un prezioso patrimonio religioso e storico. Invochiamo perciò l’intercessione di Maria Santissima, affinché ci aiuti a diventare, come Lei, Casa di Dio, tempio vivo del suo amore” (B. XVI, Angelus, 9 novembre 2008).

4° S.E.R. Arc. Giuseppe Mani

“L’immensa presenza della Trinità che potrebbe sembrare ingombrante in un’anima, è invece dolcissima e lo Spirito Santo, che è il trasmettitore della Sua volontà, non urla, non grida, non rimprovera, ma suggerisce. Per questo la caratteristica del “tempio di Dio” deve essere il silenzio, il raccoglimento e la preghiera. Il rischio è che la voce dello Spirito sia sopraffatta dalla compra e vendita dei mercanti delle nostre passioni, che riducono l’anima non ad un tempio, ma ad un autentico supermercato. “Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché Santo è il tempio di Dio che siete voi”. La festa di oggi ci invita a vivere la nostra vita come una liturgia di lode in cui Dio è il Primo Glorificato” (www.giuseppemani.it).

5° S. E. R. Mons. Paolo Ricciardi

“Qual è il mercato che Gesù non sopporta, tanto da sbattere fouri i cambiamonete (perché nel tempio non potevano entrare le monete dei pagani, considerate impure) e i venditori  di animali destinati all’offerta dei sacrifici? Gesù non può sopportare chi trasforma Dio e la sua casa in un pretesto per affermare se stesso. Invece di servire Dio, servirsi di Dio. (…). Immersi con il battesimo nel Tempio del Suo Corpo, oggi vogliamo riscoprire di essere anche noi Tempio dello Spirito, un tempio che spesso profaniamo. Purificaci, Signore, rendici degni di ospitarti ancora” (S.E.R. Mons. Paolo Ricciardi, Immersi nella Parola. Pellegrini di Speranza54, 9 novembre 2025).

6° Rev. Prof. Dr. Rocco D’Ambrosio

“(…) l’abuso che Gesù condanna: fare affari in un luogo sacro, strumentalizzando la fede per fini loschi. La corruzione non tocca solo il mondo politico, sociale ed economico, ma tutte le realtà umane, Chiesa cattolica compresa.(…). Tutti siamo tentati di corruzione. E’ “un peccato a portata di mano” (…). Che il Signore ci salvi da questo momento e ci aiuti ad amare Lui e i poveri, senza corruzione e falsità. Solo e sempre come Lui comanda”( www.cercasiunfine.it).

Sac. Faustin K. Mundendi