A+ | A- | Reset

Parrocchia di Santa Maria del Carmine e San Giuseppe al Casaletto

Galleria Fotografica

Data

domenica 17 novembre 2019
Home
Il popolo campagnolo della Portuense senza assistenza religiosa

Nel Settecento, in quella parte dell'agro romano che costeggia la strada portuense, fuori Porta Portese, piena di vigne e casali, viveva una popolazione campagnola ancora troppo scarsa e dispersa. Facevano parte delle parrocchie di Santa Maria in Trastevere e Santa Cecilia che estendevano i loro confini da Trastevere alla Magliana, Casetta Mattei, casal Bravetta, la Maglianella, Villa Carpegna e San Pancrazio.
Da queste due parrocchie, ogni domenica mattina e nelle giornate delle Sante feste, partivano, a dorso di mulo o di cavallo, i religiosi per celebrare la Santa Messa in alcune cappellette sparse nel vasto territorio dell'agro dando così a quei poveri vignaiuoli un minimo conforto religioso.
Sul finire del secolo queste popolazioni cominciano a sentire la necessità di una maggior presenza religiosa e premono per avere una loro Chiesa, una loro parrocchia, un loro parroco.
In una petizione dell'epoca si legge " tanto timore ci obbliga a dimandare quell'aiuto spirituale che tanto brama ed ha bisogno l'anima nostra. Alle porte di Roma capital del mondo cattolico dovremo noi dunque morire come animali senza assistenza di sacerdoti! O dovremo vivere senza avere chi ci istruisca nella Santa Religione? Fuori di tutte le porte di Roma vi è una Parrocchia e la nostra Campagna che è vastissima e popolatissima sarà così poco considerata e posta in abbandono? Ancor noi siamo stati redenti col Preziosissimo Sangue di G.C., ond'è che ancora noi dobbiamo avere gli aiuti che son necessari per salvarci. Se chiedessimo beni temporali, licenze di divertimenti meriteressimo rimproveri e negative. Ma chiediamo solamente cibo spirituale e quegli aiuti per salvarci, che non si possono negare da chi è stato da Dio costituito per cooperare alla gloria di Dio ed alla salvezza delle anime..... " (1)

(1) Lettera dei vignajoli al Cardinal Vicario (Decreti 1781, Parte II, pag. 385).

  

Il sigillo di Papa Pio VI 

Regnano alla guida della Chiesa in quel periodo i Papi Clemente XIII (58-69), Clemente XIV (69-74) e Pio VI (74-99). Titolare della Basilica di Santa Maria in Trastevere è il Cardi¬nal Panfili che ha come parroco e vicario Don Giuseppe Aluffi, un prete sensibile ed intra¬prendente, che raccoglie quelle giuste istanze e compie un primo passo facendo costruire, a sue spese, in un fondo da lui acquistato nella zona "Fogalasino", presumibilmente intorno al 1772, una piccola Chiesa, inviando sul posto un religioso della parrocchia per assistere "come si deve" quei bravi vignaiuoli.

 
  

Il "Breve" di Pio VI che istituisce la Parrocchia di S. Maria del Carmine fuori Porta 

Ultimo aggiornamento ( martedý 12 febbraio 2008 )
 

Almanacco

Di scena al Casaletto



© 2019 Parrocchietta
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.